Subiaco (Lazio)

I monasteri di San Benedetto e Santa Scolastica

La zona dei monasteri è luogo di grande spiritualità e bellezza, che si estende lungo la valle dell’alto Aniene. qui si possono ammirare i magnifici affreschi che decorano le chiese del Sacro Speco e i chiostri del monastero di Santa Scolastica, la sorella di San Benedetto. 

SUBIACO IN CAMPER

Dove pernottare o parcheggiare

Noi abbiamo pernottato nel parcheggio del monastero di Santa Scolastica. Il parcheggio è a pagamento durante le ore diurne, dalle 8:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 20:00. Di notte è gratuito. Quando siamo arrivati, in tarda serata, era deserto. A nostro parere, in bassa stagione, non è la soluzione migliore per pernottare in quanto il parcheggio è in pendenza e non è possibile trovare un punto abbastanza in piano dove parcheggiare. Meglio lo spiazzo sul lato destro di via dei Monasteri (lingresso del parcheggio si trova sul lato sinistro). Lo spiazzo è abbastanza in piano, è ombreggiato ed è gratuito (coordinate 41°55’07.3″N 13°06’44.9″E). Ancora meglio è parcheggiare nel parcheggio del Sacro Speco. Anche se è più piccolo, è abbastanza in piano ed è gratuito (coordinate 41°55’02.6″N 13°06’54.3″E). Non è assolutamente una questione di costi, comunque esigui, bensì di pendenze del fondo. 

Come arrivare

Se si sta percorrendo la Roma – L’Aquila, si esce al casello di Vicovaro Mandela e si gira a sinistra per prendere la SS5. All’altezza dell’innesto della SR411 si gira a destra e si segue la SR411 fino a Subiaco. Si attraversa il paese e usciti da Subiaco, si prende la SP45a che diventa poi via dei Monasteri. Il tratto dall’innesto al monastero di Santa Scolastica è molto stretto, quindi è necessario fare molta attenzione nel percorrerlo. Arrivati al monastero di Santa scolastica si passa sotto tre archi ( l’altezza indicata è 3,80 metri) qualche decina di metri dopo il terzo arco, sulla sinistra si trova l’ingresso del parcheggio del monastero di Santa Scolastica, Sulla destra c’è lo spiazzo alternativo per parcheggiare. Se si prosegue oltre, sulla SP45a, si arriva all’incrocio con la via San Benedetto, sulla sinistra che conduce al parcheggio del Sacro Speco, dove finisce.

Come muoversi e cosa vedere

Noi abbiamo lasciato il camper nel parcheggio del monastero di Santa Scolastica e ci siamo diretti a piedi al Sacro Speco, visitato il Sacro Speco siamo ridiscesi a piedi per visitare il monastero di Santa Scolastica. In alternativa si può arrivare in camper fino al parcheggio del Sacro Speco, visitare il Sacro Speco, e poi dirigersi al parcheggio del monastero di Santa Scolastica o allo spiazzo adiacente per visitare il monastero di Santa Scolastica.

Non ci siamo fermati a visitare il borgo di Subiaco. Molto difficile trovare un parcheggio, soprattutto per un camper di grandi dimensioni.

L’area dei monasteri dal satellite (imagine Google Earth)

IL SACRO SPECO

Il grande edificio religioso è stato costruito addossato alla roccia, su un pendio del monte Taleo. Fondamentalmente si tratta di un monastero (non visitabile) che si erge a fianco di due belllissime chiese sovrapposte, unite da scalinate irregolari, completamente affrescate, sia nelle pareti sia nelle volte, e contornate da cappelle e grotte: la chiesa superiore e la chiesa inferiore.

L’ingresso al Sacro Speco è gratuito. La visita è guidata, con offerta libera per la guida a fine tour.

Dal parcheggio del monastero al Sacro Speco

Attraversata la porta in fondo al parcheggio, si percorre un pedonale in un boschetto di lecci fino a giungere ad una scaletta che porta al piazzale da dove si entra al Sacro Speco.

Sala del Capitolo Vecchio

Per accedere alla chiesa superiore si attraversa un loggiato e si entra nella sala del Capitolo Vecchio. Sopra la porta è dipinta una Madonna con Bambino, del XV secolo. Nella pareti della sala si trovano i dipinti della scuola del Perugino (XVI secolo): i quattro evangelisti, con al centro il Salvatore. Sulla lunetta la Vergine con il Bambino e i Santi. Sopra la porta d’ingresso il Cristo Crocefisso. A fianco della porta c’è una riproduzione dell’affresco raffigurante San Francesco. L’originale si trova nella cappella di San Gregorio, non più visitabile.

Chiesa superiore

Entrando nella chiesa superiore si rimane abbagliati dalla profusione di affreschi che avvolge il visitatore. Questa prima parte della chiesa è un rifacimento trecentesco di una costruzione duecentesca, della quale rimane ancora il pulpito sulla parete sinistra. Gli affreschi sono di scuola senese.

Sulla parete di fronte spicca grandiosa la crocefissione.

Nella zona inferiore della parete sinistra sono raffigurati: il bacio di Giuda, la fuga degli apostoli, la flagellazione. Nella zona mediana: la condanna a morte di Gesù e la salita al Calvario. Nella zona superiore è raffigurata la discesa dello Spirito Santo.
Nella zona inferiore della parete destra sono raffigurati: un Angelo seduto sul sepolcro vuoto e l’entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme. Nella zona mediana: Gesù appare alla Maddalena e San Tommaso che tocca le piaghe di Gesù. Nella zona superiore è raffigurata l’ascensione.

Nella seconda parte della chiesa superiore, caratterizzata da volte più basse, gli affreschi sono di scuola umbro marchigiana e risalgono agli inizi del XV secolo. Di fronte è raffigurato San Benedetto seduto in cattedra.

Scendendo alcuni gradini si entra nel transetto, con affreschi di scuola umbro marchigiana. Interessante qui, tra gli altri, il Martirio di San Placido.

 

La chiesa inferiore

Scendendo le scale si arriva alla chiesa inferiore. Sulla destra è raffigurato Papa Innocenzo III, mentre sulla sinistra la Madonna con Bambino e due angeli, entrambi i dipinti sono di Magister Conxolus. Nella parete sinistra si possono ammirare San Benedetto ad Affile e il miracolo del Goto. Sulla parete di fondo il Tentativo di avvelenamento di San Benedetto.

Il Sacro Speco (la grotta santa)

Dalla chiesa inferiore si accede al Sacro Speco, la grotta dove San Benedetto visse tre anni. La statua che raffigura San Benedetto da giovane, del 1657, è opera di Antonio Raggi, allievo del Bernini. 

La Scala Santa

Dalla chiesa inferiore, scendendo sulla Scala Santa, si accede alla cappella della Madonna. Gli affreschi delle pareti della scala santa sono di scuola senese: a destra il trionfo della morte e, poco più in basso, la strage degli innocenti. A sinistra meditazione sulla morte.

La cappella della Madonna

Al termine della Scala Santa si apre la cappella della Madonna, anch’essa completamente affrescata. Nella parete di fondo sono rappresentati la Natività e l’adorazione dei Re Magi. Sulla parete di fronte all’altare la morte della Vergine. sotto l’affresco la grata da dove si può vedere la grotta dei pastori, chiusa al pubblico. Nell’abside sopra l’altare Madonna in trono e il Bambino.

Il belvedere e l’uscita

Uscendo dal monastero, si può andare al belvedere, dal quale si ha una vista grandiosa su Subiaco, con la rocca abbaziale, e sul monastero di Santa Scolastica.

IL MONASTERO DI SANTA SCOLASTICA

L’ingresso è gratuito, la visita è guidata con offerta libera per la guida a fine tour.

Questo monastero è stato parzialmente distrutto da un bombardamento nella seconda guerra mondiale. La facciata è stata ricostruita dopo la guerra come il primo chiostro, risalente al 1580. Da primo chiostro si passa al secondo, chiamato chiostro gotico, risalente al XIII secolo. Da notare il grande arco in stile gotico flamboyant. Dal chiostro si vede la facciata affrescata dell’antica chiesa gotica. Gli affreschi sono del XIV secolo. Al di sopra della chiesa si erge il maestoso e imponente campanile, ingentilito da una serie di trifore, risalente all’XI secolo. Dal chiostro gotoco si passa al terzo chiostro, il chiostro cosmatesco. Da notare la struttura leggera delle colonnine che lo decorano e lo ingentiliscono e il deambulatorio a volta, affrescato tra il XIII e XIV secolo. Dal chiostro cosmatesco, attraverso una breve scala si entra nel campanile e, da qui, nella chiesa realizzata da Giacomo Quarenghi nella seconda metà del XVIII secolo, in stile neoclassico, sulla precedente chiesa gotica.

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