Palermo (Sicilia)

Splendidi tesori tra degrado e approssimazione

Palermo ha dei bellissimi tesori, ma non il loro splendore, bensì il degrado, la sporcizia e l’approssimazione sono i ricordi che restano più vivi dopo la visita della città.
Un vero peccato che una città così importante dal punto di vista storico e culturale, sia trattata così male da chi la governa, da tanti che ci vivono e dai tanti turisti che, purtroppo, si sono subito adeguati agli standard comportamentali dominanti.

PALERMO IN CAMPER

Dove pernottare o parcheggiare

Ci siamo fermati più giorni a Palermo, per visitare con calma sia le principali attrazioni della città, sia il Duomo di Monreale.

Per motivi logistici, abbiamo pernottato 4 notti presso l’area sosta camper Green Car, più vicina al Palazzo dei Normanni, e 2 notti presso l’area sosta camper Idea Vacanze, dall’altra parte della città.

Come arrivare

L’area sosta camper Green Car è in una traversa di Corso Calatafimi. L’area sosta camper Idea Vacanze è nella zona nord di Palermo, in via Imperatore Federico.

Come muoversi

A Palermo ci siamo mossi a piedi e con i mezzi pubblici. In merito ai mezzi pubblici, è necessario armarsi di molta pazienza in quanto gli orari sono molto approsimativi: abbiamo aspettato 50 minuti un autobus che doveva passare dalla fermata ogni 15 minuti. La linea più affidabile in assoluto è la 1 che ha anche una buona frequenza di corse.

Se si pernotta presso l’area sosta camper Green Car, si può raggiungere il centro a piedi con una lunga passeggiata (Palazzo dei Normanni, Cattedrale etc.). Anche la Zisa è raggiungibile con una lunga passeggiata. Inoltre la fermata per l’autobus che porta a Monreale è a poche decine di metri dall’area di sosta.

Se si pernotta presso l’area sosta camper Idea Vacanze e se si desidera andare in centro con i mezzi pubblici, è meglio servirsi della linea 1, anche se la fermata della 1 è più distante dall’area di sosta rispetto alla fermata di altre linee, appena fuori dal cancello dell’area di sosta. Per essere sicuri dei tempi, il consiglio è di allungare il tragitto a piedi e di puntare sulla 1.

Riasumendo:

  • l’area sosta camper Idea Vacanze è preferibile per andare con i mezzi pubblici a Mondello o alla Galleria Regionale a Palazzo Abetellis. Per andare in centro meglio servirsi della linea 1.
  • l’area sosta camper Green Car è preferibile per raggiungere a piedi via Vittorio Emanuele, l’arteria centrale, e per andare con i mezzi pubblici a Monreale.

Evitare, se proprio non è possibile, i taxi. Noi ne abbiamo preso uno poiché piovviginava dal Teatro Massimo all’area di sosta Green Car. 20 Euro, una ladrata.

Cosa abbiamo visto e fatto ( … e non visto e non fatto)

  • 1° giorno – Per prima cosa raggiungiamo a piedi e visitiamo il Palazzo dei Normanni con la splendida Cappella Palatina. Poi ci spostiamo a piedi per visitare San Giovanni degli Eremiti. c’è una leggera pioggia, decidiamo di non visitare la Cattedrale e prendiamo un autobus per andare a visitare il Museo Archeologico e la chiesa di Sant’Ignazio all’Olivella. Usciti andiamo a fotografare il Teatro Massimo e torniamo in taxi (sic!) all’area di sosta.
  • 2° giorno – Giornata corta per la pioggia battente. Usciamo alle 16:00 e visitiamo la Cattedrale (solo Cripta Tesoro e Tombe Reali, senza andare sui tetti e al Museo Arcivescovile). Usciti, percorriamo via Vittorio Emanuele fermandoci a visitare la chiesa del Santissimo Salvatore. Arrivati ai Quattro Canti, andiamo a vedere la Fontana Pretoria. Infine, visto che avevamo tempo, abbiamo preso il’autobus 101 e siamo andati a vedere il museo di Palazzo Zito della Fondazione del Banco di Sicilia, aperto solo domenica e Giovedi fino alle 20:00. Purtroppo c’erano delle mostre temporanee e la collezione permanente non era visitabile. Comunque, si può tranquillamente evitare. Ritornati con l’autobus 101 in via Vittorio Emanuele, siamo tornati a piedi all’area di sosta Green Car fermandoci a mangiare un buon arancino da Sfrigola.
  • 3° giorno – Ci dirigiamo a piedi verso il centro storico fermandoci per fare qualche foto all’Albergo dei Poveri. Visitiamo San Giuseppe dei Padri Teatini, salendo sulla terrazza per fotografare dall’alto la Fontana Pretoria. Poi siamo andati a visitare la Martorana e San Cataldo. Quindi ci siamo spostati nel vicino monastero di Santa Caterina per visitare la chiesa e soprattutto per assaggiare i dolci della sua dolceria. Anche dalle terrazze del monastero di Santa Caterina si ha un’ottima vista dall’alto della Fontana Pretoria. Infine ci dirigiamo in piazza dell’Indipendenza per prendere l’autobus 389 per Monreale che trattiamo in una pagina dedicata. Rientriamo a Palermo con il 389 delle 17:10, strapieno, e scendiamo alla fermata vicina all’area di sosta.
  • 4° giorno – In mattinata andiamo a visitare il Palazzo della Zisa. Usciti aspettiamo mezz’ora l’autobus per andare in centro. Scendiamo a Roma Ganci e ci dirigiamo alla chiesa del Gesù. Usciti facciamo un giro per Ballarò che sta smontando (comunque, niente di che) e torniamo a piedi verso l’are di sosta. alle 18:00 lasciamo l’area sosta camper Green Car e ci dirigiamo verso l’area sosta camper Idea Vacanze dove ci fermeremo due notti.
  • 5° giorno – Alla fermata dell’autobus vicino ai cancelli dell’area di sosta attendiamo per più di 50 minuti il 107 per andare a visitare la Galleria Regionale a Palazzo Abatellis (il 107 dovrebbe passare ogni 15 minuti). La Galleria Regionale è notevole e merita senz’altro una visita. Usciti ci dirigiamo in via Roma per prendere il 101 fino a viale della Libertà dove prendiamo l’806 per Mondello, abbastanza deludente. Per tornare a Palermo aspettiamo il 603 che ci lascia alla fermata vicina ai cancelli dell’area di sosta.
  • 6° giorno – Prendiamo il 101 verso il centro e andiamo a visitare l’oratorio del SS. Rosario di Santa Cita, la chiesa di San Domenico, l’oratorio del SS Rosario di San Domenico e l’oratorio di San Lorenzo. Sfortunatamente la chiesa di San Francesco, vicina all’ultimo oratorio è chiusa per restauri. Torniamo con il 101 e nel pomeriggio lasciamo Palermo.

PALAZZO DEI NORMANNI

Il Palazzo dei Normanni fa parte dell’Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Monreale e Cefalù dichiarato dall’Unesco Patrimonio dellUmanità nel 2015. Oggi, il palazzo è sede dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Per informazioni sulla storia del Palazzo si può consultare la pagina di Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo dei Normanni .

All’interno del Palazzo c’è un tesoro di inestimabile valore, che da solo giustifica una visita a Palermo: la Cappella Palatina. Raccolta nelle dimensioni, armoniosa nell’impianto generale e nelle aggiunte effettuate in epoche successive, è un tripudio di mosaici di una commovente bellezza.

Prima di visitare il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina, informarsi bene sugli orari e su eventuali restauri in essere presso il sito ufficiale https://www.federicosecondo.org/costo-biglietto/ .

Se non si acquistano i biglietti online, la biglietteria è nel chiosco di fronte al Palazzo, in Piazza della Vittoria.

Quando abbiamo visitato il Palazzo dei Normanni, il costo del biglietto intero era di 19 Euro (gratuito per disabili ed accompagnatori). Il biglietto comprendeva: gli Appartamenti Reali, la Cappella Palatina, i Giardini Reali e la mostra temporanea Thesaurus.

Di seguito le immagini della nostra visita.

Gli esterni del palazzo e gli appartamenti reali

Biglietteria del Palazzo dei Normanni

La Cappella Palatina

I giardini reali

Thesaurus – Mostra temporanea dei tesori della Cappella Palatina

Dal 13/12/2023 al 30/09/2024

CATTEDRALE DI PALERMO

Anche la cattedrale di Palermo è inserita nell’Itinerario Arabo-Normanno di Palermo Monreale e Cafalù, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2015.

Si può accedere gratuitamente all’interno della cattedrale, ma per vedere le cosiddette sezioni monumentali si deve pagare un ticket, che è differenziato a seconda delle sezioni a cui si vuole accedere. Noi abbiamo acquistato il biglietto che dà accesso alla cripta con il tesoro e alle tombe reali. Volendo si può acquistare un biglietto che dà accesso anche ai tetti e al museo diocesano.

Per informazioni aggiornate sugli orari di apertura e sui costo dei vari biglietti di ingresso si può consultare il sito https://www.ticket-shop-cattedraledipalermo.it/amc/ .

Per informazioni più approfondite sulla cattedrale si possono consultare:

Di seguito immagini e brevi descrizioni degli esterni, dell’interno, delle tombe reali e della cripta con la corona di Costanza d’Aragona.

Gli esterni

Gli esterni della cattedrale sono eccezionali, danno un’idea armoniosa di grandiosità e solennità, nonostante le aggiunte e le modifiche effettuate nei secoli successivi alla sua prima costruzione, risalente al XII secolo.

L’interno

L’interno della cattedrale a croce latina strutturato in tre navate risente decisamente degli interventi (nefasti) effettuati tra il ‘700 e l’800. Da notare la cappella di Santa Rosalia, la cappella delle reliquie, le acquasantiere realizzate da Domenico Gagini e Giuseppe Spadafora, l’absidiola del Santissimo Sacramento.

Tombe reali

Nella prima campata della navata destra ci sono le tombe reali: quattro in porfido rosa a terra (Enrico IV, Costanza d’Altavilla, Ruggero II e Federico II) e 2 incastonate nelle pareti laterali: quella di Costanza d’Aragona e quella di Guglielmo d’Aragona.

Cripta

La cripta è molto interessante. Contiene una ventina di sarcofagi, alcuni molto belli. Non si sa se la costruzione della cripta è coeva a quella della cattedrale o antecedente. Dalla cripta si accede al locale che contiene la splendida corona di Costanza d’Aragona, la moglie dell’imperatore Federico II.

MARTORANA E SAN CATALDO

Mai visto un simile connubio di stili, iconigrafie e approcci religiosi diversi, riuniti in un unico luogo. Si spazia frastornati in un unicum di affreschi settecenteschi, mosaici bizantini e dipinti rinascimentali. Il tutto poggia su una notevole e preziosa pavimentazione. Questa è la Martorana, ovvero la chiesa Santa Maria dell’Ammiraglio, eretta nel XII secolo e ampliata con aggiunte barocche nel XVII secolo. Situata in piazza Bellini, merita senz’altro una visita.

Il biglietto d’ingresso costa due euro e permette di visitare anche l’adiacente ex chiesa di San Cataldo.

Eretta nel XII secolo, la ex chiesa di San Cataldo è un piccolo gioiello architettonico. L’esterno, a parallelepipedo, è caratterizzato dalle tre cupole rosse e dalle arcate cieche lungo i lati. L’interno a tre navate è spoglio, ma presenta una magnifica pavimentazione a tarsie policrome.

Sia la Martorana che San Cataldo fanno parte dell’Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Monreale e Cefalù, dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’Umanità nel 2015.

Martorana

San Cataldo

FONTANA PRETORIA

La Fontana Pretoria fu realizzata in Toscana a metà del 1500 dallo scultore Francesco Camilliani per essere posta nel giardino di un futuro palazzo fiorentino. Nel 1581 fu venduta al senato di Palermo per essere posta il piazza Pretoria.
La Fontana Pretoria ha una struttura a vasche concentriche poste su tre livelli impreziosite da statue di personaggi allegorici e mitologici. La fontana è bellissima. Sfortunatamente, durante la nostra visita era priva di acqua. Per ammirarla in tutta al sua interezza conviene salire sulla terrazza della chiesa di San Giuseppe dei Padri Teatini o su quella del monastero di Santa Caterina.

ALTRE CHIESE E ORATORI DI PALERMO

Per ulteriori informazioni sulle chiese di Palermo si può visitare il sito
https://turismo.comune.palermo.it/palermo-welcome-luoghi.php?tp=68&det=16

Ex chiesa di San Giovanni degli Eremiti

Anche questa ex chiesa fa parte dell’Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Monreale e Cefalù dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2015. L’ingresso è in via dei Benedettini, attraverso un giardino di piante esotiche, da non confondere con l’ingresso della chiesa di San Giuseppe Cafasso, sistemato poco più avanti nella stessa via. Fu costruita nella prima metà del XII secolo secondi i canoni dell’architettura siculo-normanna, con le cupole rosse sul tetto che richiamano al vicino oriente. Dopo vari interventi nei secoli successivi, la chiesa fu riportata alla struttura originale a fine ‘800 dall’architetto Giuseppe Patricolo . Gli interni sono spogli. Notevole il chiostrino con archi ogivali su leggere colonne binate. Non è tra le mete imperdibili di Palermo, ma se si ha del tempo dopo aver visitato il vicino Palazzo dei Normanni, si può raggiungere per una visita veloce.

L’ingresso è a pagamento: 7 Euro tariffa piena, gratuito per disabili e accompagnatori.

Sull’altro lato di via dei Benedettini c’è il famoso Teatro dei Pupi di Cuticchio.

Chiesa del Santissimo Salvatore

Situata in via Vittorio Emanuele, tra la Cattedrale e i Quattro Canti, quella del Santissimo Salvatore è una chiesa strana. Ha una facciata è anonima, ma, quando si è entra, stupisce il visitatore con la sua forma ellittica e la ricchezza delle decorazioni. Realizzata alla fine del XVII secolo su progetto di Paolo Amato, l’interno è stato distrutto da un bombardamento durante la seconda guerra mondiale. Successivamente è stato ricostruito, cercando di mantenere l’aspetto originale. Oggi la chiesa è principalmente adibita ad auditorium.

Per maggiori informazioni sulla chiesa ed il suo apparato decorativi si può consultare https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_del_Santissimo_Salvatore_(Palermo) .

Se si passeggia lungo via Vittorio Emanuele, merita di fermarsi per una visita. L’ingresso è a pagamento.

Chiesa di San Giuseppe dei Padri Teatini

Situata all’angolo tra via Vittorio Emanuele e Via Maqueda, la chiesa di San Giuseppe dei Padri Teatini è una delle più alte espressioni del barocco palermitano, con la chiesa di Santa Caterina e la chiesa del Gesù. costruita nella prima metà del 1600, ha un interno grandioso, strutturato in tre navate sostenute da imponenti colonne circolari di marmo grigio. Tutte le volte sono affrescate. La volta della navata centrale è stata affrescata da Filippo Tancredi. Distrutta durante i bombardamenti del 1945 è stata rifatta basandosi su riproduzioni fotografiche dell’originale. La cupola, opera di Giuseppe Mariani è stata affrescata nel ‘700 da Guglielmo Borremans. Sotto la chiesa si apre la vasta cripta sepolcrale, trasformata in chiesa ipogea nel 1632. Dalla chiesa si può salire alla terrazza per vedere dall’esterno la cupola centrale, rivestita in maiolica, e il campanile ottagonale con cella campanaria aperta. Dalla terrazza si può spaziare lo sguardo su tutto il centro storico di Palermo e ammirare dall’alto la Fontana Pretoria, la Martorana e l’ex chiesa di San Cataldo.

L’ingresso alla chiesa è a pagamento, con un extra per salire sulla terrazza.
Per maggiori informazioni si può consultare il sito ufficiale https://sangiuseppedeiteatini.it/

Di seguito alcune immagini della chiesa, della cripta e delle vedute dalla terrazza.

La chiesa

La cripta

La terrazza

Chiesa, monastero e dolceria di Santa Caterina

Situata all’angolo tra piazza Pretoria e piazza Bellini, anche la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria rappresenta un’altissima espressione del barocco palermitano. L’ingresso è a pagamento e permette di accedere alla chiesa, al monastero, alla terrazza, da dove si ha una magnifica vista dall’alto della Fontana Pretoria, e alla Dolceria dove si possono gustare ottime specialità.

Per maggiori informazioni sul monastero, gli orari di apertura e il costo dei biglietti di ingresso si può consultare il sito https://www.monasterosantacaterina.com/ .

La chiesa

Il monastero

La dolceria

Chiesa di Sant’Ignazio all’Olivella

La chiesa a tre navate su colonne, si trova a fianco del Museo Archeologico di Palermo. Non è tra le chiese principali della città, ma se si va a visitare il museo archeologico, merita almeno una visita veloce.

Chiesa del Gesù di Casa Professa

Nella chiesa del Gesù di Casa Professa si possono ammirare le più alte vette raggiunte dal barocco palermitano. Si tratta di un tripudio di stucchi e decorazioni raffinatissime che coprono ogni centimetro di questo edificio religioso. Purtroppo due elementi stridono pesantemente con l’armonia deliziosa e solenne degli interni della chiesa: la volta affrescata da Federico Spoltore negli anni 50 del secolo scorso e il Cristo Benedicente sulla vetrata dell’abside (a nostro parere entrambi inguardabili).

Per informazioni dettagliate sulla chiesa, sul museo e sulla cappella del Sabato si può consultare il sito https://casaprofessa.it/

San Domenico

La chiesa costruita nel XIV secolo deve il suo aspetto attuale alla ristrutturazione avvenuta nel ‘700. Dal 1853 la chiesa di San Domenico è diventata il Pantheon della città dove sono sepolte varie personalità siciliane tra cui il giudice Giovanni Falcone e lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Oratorio del SS Rosario di Santa Cita

Situato in via Valverde, questo magnifico oratorio è un gioiello che racchiude i preziosi stucchi che Giacomo Serpotta realizzò tra la fine del ‘600 e gli inii del ‘700. Nella splendida e ricchissima controfacciata è raffigurata la battaglia di Lepanto. Il quadro sull’altare è stato dipinto da Carlo Maratta nel 1695. Notevoli anche le panche in legno perimetrali con decorazioni in madreperla e il pavimento realizzato con marmi policromi.

 Oratorio del SS Rosario di San Domenico

Situato in via Bambinai, dietro la chiesa di San Domenico, questo piccolo ed elegante oratorio presenta sulle pareti laterali due cicli pittorici: sulla parete destra i Misteri dolorosi, sulla parete sinistra i Misteri gaudiosi. I dipinti laterali si alternano con le statue delle virtù cristiane realizzate da Giacomo Serpotta. Anche gli stucchi negli ovali in altorilievo, sopra i dipinti laterali, sono stati realizzati all’inizio del ‘700 da Giacomo Serpotta. La pala d’altare è stata realizzata da Antoon Van Dyck. Da ammirare la maestria del Serpotta nella realizzazione dei putti, che raffigurano più gioiosi bambini reali che creaturine eteree ultraterrene.

Oratorio di San Lorenzo

Situato in via Immacolatella, a pochi passi dalla chiesa di San Francesco, questo è l’oratorio dal quale è stata trafugata la famosa pala d’altare di Caravaggio raffigurante la Natività, mai più ritrovata. Oggi si può ammirarne una copia realizzata nel 2015. Bellissimi e “straripanti” gli stucchi di Giacomo Serpotta che decorano le pareti laterali e la controfacciata. Anche qui da ammirare la maestria del Serpotta nella realizzazione dei putti, che raffigurano più gioiosi bambini reali che creaturine eteree ultraterrene.

GALLERIA REGIONALE A PALAZZO ABATELLIS

La Galleria Regionale a Palazzo Abatellis non ha la risonanza che meriterebbe, anche se espone opere di assoluto valore, veri e propri capolavori. Tra le opere più importanti e significative citiamo: il Trionfo della Morte, di ignoto (da cui probabilmente ha tratto ispirazione Picasso per Guernica), l’Annunziata di Antonello da Messina,  le splendide sculture di Francesco Laurana e dei Gagini, la Madonna col Bambino e San Giovannino del Bronzino.

Purtroppo l’allestimento del famoso architetto Carlo Scarpa, probabilmente funzionale quando fu realizzato, non fa risaltare appieno lo splendore dell’Annunziata di Antonello da Messina. Questo emozionante capolavoro, ora poggiato su un tristissimo pannello bianco, meriterebbe ben altro contesto espositivo e un’illuminazione che ne risalti adeguatamente la bellezza.

Ultima nota negativa: il sito web della Galleria Regionale è pessimo e, tra l’altro, non esiste un bookshop all’interno della pinacoteca.

Nonostante tutto, per noi è una tappa imperdibile.

MUSEO ARCHEOLOGICO

Si trova nell’ex convento dei Padri Filippini, in piazza Olivella. Sfortunatamente, durante la nostra visita il piano superiore dei mosaici era chiuso per restauri. Il museo è interessante, ma non può rivaleggiare con quello di Agrigento. Tra i reperti più significativi ci sono: le metope provenienti dai templi di Selinunte, le grondaie con le teste leonine, la Pietra di Palermo.

Per informazioni sugli orari di apertura e i costi dei biglietti di ingresso si può consultare il sito https://www.coopculture.it/it/poi/museo-archeologico-regionale-antonino-salinas/

ZISA

Riportiamo qui sotto una descrizione della Zisa ripresa dal sito del Turismo di Palermo.
“Il palazzo, iniziato durante il regno di Guglielmo I ed ultimato da Guglielmo II intorno al 1167, fu la residenza estiva preferita dai re e dalla sua corte. Il suo nome deriva dall’arabo “al-Aziz”, ovvero “splendido”. Durante i secoli ha subito diverse trasformazioni, la più rilevante è sicuramente quella avvenuta nel 1635, dove vi furono apportate aggiunte in stile barocco, ad opera di Giovanni Sandoval.
Esternamente si presenta come un blocco cristallino suddiviso in tre ordini orizzontali corrispondenti ai tre piani. Sulla facciata principale si apre un vestibolo detto “Sala della fontana”, attorno a cui ruotano gli appartamenti delle ali meridionali e settentrionali e la cui decorazione è di ispirazione tipicamente islamica a pianta quadrangolare trilobata, retto da coppie di colonne; sull’arco di ingresso, invece, è stato collocato un affresco barocco detto “diavoli della Zisa”, ovvero una serie di figure che secondo la tradizione è impossibile contare per la loro disposizione in senso rotatorio.
Il pavimento della sala è attraversato da una canaletta che forma due vasche, quadrate all’esterno e ottagonali all’interno, in cui scorreva l’acqua versata dalla fontana, posta sulla parete di fondo. La sala è interamente coperta da un rivestimento in marmo sovrastato da una fascia a mosaico a motivi naturalistici, con tondi nella parete della fontana.” ( https://turismo.comune.palermo.it/palermo-welcome-luogo-dettaglio.php?tp=68&det=17&id=71)

Il palazzo si trova in una zona alquanto degradata della città. È molto scenografico all’esterno, ma gli interni visitabili sono spogli. Purtroppo durante la nostra visita erano attivi alcuni lavori di risistemazione del giardino adiacente al vestibolo che impedivano una piena visuale della Sala della fontana, che rappresenta uno dei pezzi forti del palazzo. L’altro è la piccola lapide quadrilingue (ebraico, arabo, latino e greco) conservata all’interno del palazzo. Meriterebbe di più se fosse tenuto meglio, soprattutto, l’ambiente circostante, ma al momento, a nostro parere, non rappresenta una delle mete imperdibili di Palermo.

Per informazioni sugli orari di apertura e sul costo dei biglietti d’ingresso si può consultare il sito https://www.coopculture.it/it/poi/castello-della-zisa/

PASSEGGIANDO PER LA CITTÀ

Alcune immagini catturate durante l’esplorazione della città.

Dall’area sosta camper Green Car ai Quattro Canti

Dall’area sosta camper Green Car ai Quattro Canti, passeggiando per corso Calatafimi, Via Vittorio Emanuele e per i dintorni circostanti queste arterie.

Real Albergo dei Poveri in corso Calatafimi

Real Albergo dei Poveri in corso Calatafimi

Real Albergo dei Poveri in corso Calatafimi

Real Albergo dei Poveri in corso Calatafimi

Real Albergo dei Poveri in corso Calatafimi

Educandato Statale Mariia Adelaide in corso Calatafimi

Porta Nuova al crepuscolo

Porta Nuova al crepuscolo

Teatro Marmoreo in piazza del Parlamento

Teatro Marmoreo in piazza del Parlamento

Teatro dei Pupi in via dei Benedettini

Via Porta di Castro

Via Porta di Castro

Via Vittorio Emanuele

Loggia dell’Incoronata

Giardino della Cattedrale

Giardino della Cattedrale

Biblioteca Centrale in via Vittorio Emanuele

Palazzo Riso in via Vittorio Emanuele

Piazza Bologni

Via Vittorio Emuanuele

Via Vittorio Emanuele dalla terrazza di San Giuseppe

Microtaxi in Quattro Canti

Quattro Canti

Quattro Canti

Quattro Canti

Quattro Canti

Ballarò

Si tratta del più famoso e grade mercato all’aperto di Palermo. L’abbiamo visitato verso la chiusura, quindi non nel pieno delle attività. Personalmente ci è sembrato eccessivamente decantato, ma è solo u’impressione soggettiva.

Altri punti d’interesse

Piazza San Francesco

Teatro Biondo

Teatro Massimo

Teatro Politeama

Tempietto della Musica

Piazza Olivella

Via Orologio

Sant’Antonio Abate

Tra i vicoli di Palermo

Tra i vicoli di Palermo

Degrado e sporcizia lungo le strade

MONDELLO

Mondello è la località balneare più famosa di Palermo. Si trova a nord della città, racchiusa tra il monte San Pellegrino e capo Gallo. Il mare è bellissimo, la spiaggia di sabbia bianca è invitante. Il paese in sè non offre molto: alcuni bar e ristoranti, molte ville e nulla di più.

Se si pernotta presso l’area di sosta Idea Vacanze, per andare a Mondello si può prendere l’autobus 603 alla fermata vicina dalla concessonaria Fiat, sull’altro lato di via Imperatore Federico. Per tornare a Palermo si può riprendere lo stesso autobus.

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Pozzallo (Sicilia) – Escursione a Malta

Un assaggio giornaliero di MaltaSi è trattato di una breve escursione giornaliera a Malta, partendo dal porto di Pozzallo in catamarano. Una sorta di mordi e fuggi, che ci ha permesso, comunque, di visitare comodamente Mdina e La Valletta. Ovviamente l'arcipelago...

Ragusa (Sicilia)

Ragusa (Sicilia)

L'isola nell'isolaSe si proviene dal degrado di Palermo, sembra di entrare in un altro mondo. Ragusa è una città pulita ed ordinata, che custodisce pregevoli monumenti del barocco siciliano orientale.RAGUSA IN CAMPERDove pernottare o parcheggiare Noi abbiamo...

San Vito lo Capo (Sicilia)

San Vito lo Capo (Sicilia)

Una delle più belle spiagge della SiciliaSan Vito lo Capo è una delle località marine più famose della Sicilia, grazie alla sua spiaggia immensa e alle opportunità di escursioni nei dintorni, via terra e via mare.SAN VITO LO CAPO IN CAMPERDove pernottare o...

Scala dei Turchi (Sicilia)

Scala dei Turchi (Sicilia)

Una splendida falesia bianca a picco sul mareLa scala dei Turchi è una falesia di marna bianca che sembra letteralmente incunearsi nel mare, sulla costa di Realmonte, pochi chilometri ad ovest di Porto Empedocle. Uno dei tratti di costa più belli di tutta la...

Sciacca (Sicilia)

Sciacca (Sicilia)

Una sosta che non ci ha entusiasmatoA parte piazza Scandaliato e piazza del Duomo, Sciacca dà un'idea di trascuratezza e rassegnato squallore. Altre cittadine cercano di valorizzare il poco potenziale a disposizione nel migliore dei modi. Non è il caso di...

Scopello e Riserva dello Zingaro (Sicilia)

Scopello e Riserva dello Zingaro (Sicilia)

Splendidi faraglioni di fronte all'antica tonnaraAbbiamo fatto un'escursione via mare alla Riserva Naturale dello Zingaro e Scopello, partendo da San Vito lo Capo. A nostro parere è la soluzione migliore per gustare appieno questo tratto di costa fantastica.SCOPELLO E...

Segesta (Sicilia)

Segesta (Sicilia)

L'antica rivale di Selinunte​Segesta è uno dei più importanti siti archeologici della Sicilia. A noi sono pervenuti il magnifico teatro e il tempio dorico.SEGESTA IN CAMPERDove parcheggiare Il sito archeologico dispone di un ampio parcheggio gratuito, solo diurno...

Selinunte (Sicilia)

Selinunte (Sicilia)

Il parco archeologicoSituato in una splendida posizione, direttamente affacciato sul Mediterraneo, il parco archeologico di Selinunte si sviluppa su una vasta superficie che fornisce un'idea di quanto grande e potente dovesse essere la città all'epoca del suo massimo...

Siracusa (Sicilia)

Siracusa (Sicilia)

Lo splendore della Magna GreciaNell'antichità era uno dei centri maggiori della cultura greca al di fuori della Grecia, oggi si presenta come delle più belle città della Sicilia.Siracusa in camper Ortigia Tempio di Apollo Cattedrale metropolitana della Natività di...

Taormina e Castelmola (Sicilia)

Taormina e Castelmola (Sicilia)

Una fama meritataTaormina è veramente una bella cittadina, dove è piacevole passeggiare per l'arteria centrale, ammirare il suo magnifico teatro greco e godere degli splendidi panorami sul mare. Se si ha tempo, si può integrare la visita di Taormina con quella di...

Trapani (Sicilia)

Trapani (Sicilia)

Città di passaggioTrapani in sé, a nostro parere, non offre grandi attrazioni dal punto di vista culturale e paesagistico. Si tratta di una città abbastanza ordinata e pulita con un museo che merita una visita, ma nient’altro di particolarmente significativo, se non...