Matera (Basilicata)

La magnificenza del tufo

Matera è una città unica. I Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1993. Nel 2019 è stata la Capitale Europea della Cultura. Oggi si presenta al visitatore in tutto il suo splendore. Qualsiasi angolo ha qualcosa da raccontare. Da godersela tutta con una lunga e lenta passeggiata attraverso i suoi luoghi più iconici, ma anche quelli meno frequentati.

MATERA IN CAMPER

Dove pernottare

A Matera ci sono vari posti dove è possibile pernottare. Dipende molto dalle esigenze che si hanno.

Se si ha la necessità di caricare e scaricare si può scegliere:

oppure un’area camper attrezzata sulla SS7 come:

Tutte e tre le soluzioni sono abbastanza distanti dal centro di Matera, difficilmente raggiungibile a piedi. Per questo motivo offrono un servizio navetta ad orari prefissati per raggiungere il centro storico della città.
Non abbiamo provato ad andare all’agriturismo Pantaleone, quindi non siamo in grado di esprimere un’opinione in merito.
Siamo passati per la SS7 e abbiamo visto sia l’area camper Matera sia l’area camper ex kartodromo. La prima già dall’esterno non ci aveva convinto, quindi non ci siamo nemmeno fermati a chiedere informazioni. Ci siamo fermati nella seconda che sembrava decisamente migliore: piazzole sull’erba in posizione più riparata rispetto alla SS7. Purtroppo, al momento del nostro arrivo bisognava aspettare più di un paio d’ore la navetta che portava in centro, quindi abbiamo rinunciato a sostare qui, anche se il luogo era gradevole e più convincente rispetto all’altra area camper.

Di fatto se ci si ferma in una delle aree di sosta o nell’agriturismo, si è vincolati agli orari delle navette, e questo, per noi rappresenta un grande handicap, accettabile solo se si ha la necessità di usare i servizi di carico e scarico o se non ci sono altre alternative.

Se non si ha la necessità di usufruire dei servizi di carico e scarico si può optare per un parcheggio. Noi ne abbiamo provati due:

Il primo è decisamente più tranquillo la notte, ma è lontano da Matera, raggiungibile solo con i mezzi pubblici (autobus Linea 7).
Il secondo permette di essere completamente svincolati da navette e autobus, in quanto il centro di Matera è raggiungibile comodamente a piedi, in compenso è in forte pendenza e meno tranquillo.

Concludendo, secondo noi, la soluzione migliore per visitare la città, sia di giorno sia di sera, è di parcheggiare nel parcheggio Carlo Levi. Per pernottare si può rimanere in questo parcheggio o, se si desidera essere più tranquilli, ci si può spostare nel parcheggio del centro commerciale Mongolfiera.

Dove parcheggiare

Se non si desidera pernottare a Matera, comunque il parcheggio Carlo Levi rappresenta una buona soluzione per parcheggiare il camper e andare a visitare la città

Come arrivare

Le indicazioni di Google Maps per raggiungere i parcheggi e le aree di sosta dove è possibile sostare con il camper, sono corrette. Attenzione, se si parcheggia nel parcheggio Carlo Levi, quando si lascia il parcheggio GoogleMaps indica una strada diversa da quella fatta per raggiungerlo. Noi abbiamo preferito seguire quella fatta per raggiungere il parcheggio tornando sulla SS7 dall’uscita 2.

Come muoversi

Dipende molto da dove si è parcheggiato il camper e da quello che si desidera fare.

Matera

Se si è parcheggiato il camper nel parcheggio del centro commerciale Mongolfiera per arrivare a Matera è necessario prendere l’autobus linea 7 nei pressi dell’Ipercoop, che porta in piazza Matteotti.

Se si è parcheggiato il camper in una delle due aree di sosta sulla SS7 o nell’agriturismo Pantaleone, è neccessario servirsi della navetta messa a disposizione dai gestori ad orari prefissati, abbastanza vincolanti.

Per essere svincolati dagli orari di navette e autobus, secondo noi, è meglio lasciare il camper nel parcheggio Carlo Levi, in modo da gestire la visita della città in completa libertà.

Comunque, una volta in città, resta da decidere se affidarsi a una visita guidata oppure esplorare la città in piena autonomia.

In città esistono numerose agenzie che offrono visite guidate. Solitamente si tratta di itinerari parziali che mirano ad approfondire la conoscenza di un quartiere o di una zona caratteristica. Il vantaggio è la ricchezza di informazioni, lo svantaggio è essere legati ai tempi del tour. Se si desidera partecipare ad una visita guidata sia su internet sia in città, sono presenti varie agenzie che offrono questo tipo di esperienza.

Noi abbiamo preferito esplorare la città in piena autonomia, con i nostri tempi e la possibilità di variare itinerario al momento, in base a cosa attirava di più i nostri occhi ed i nostri interessi. Soprattutto se si desidera visitare Matera con il buio, prima o dopo cena, è fondamentale potersi muovere in autonomia senza doversi affidare a taxi per tornare al camper..

Belvedere Timone

Se si vuole avere una visione panoramica dei Sassi, è necessario recarsi presso il Belvedere Timone, situato nel parco della Murgia Materana, dalla parte opposta della gravina rispetto a Matera.
Ci si può andare in camper, parcheggiando il mezzo presso il centro visite Jazzo Gattini, oppure a piedi attraversando il ponte tibetano sulla gravina.

Noi ci siamo andati in camper nel tardo pomeriggio, sia per evitare l’eccessivo affollamento, sia per evitare il controluce, vista la poszione del Belvedere Timone rispetto alla città. Il parcheggio del centro visite è piccolo e, solitamente, è pieno di macchine. Noi abbiamo parcheggiato il camper nello slargo a bordo strada appena dopo il parcheggio del centro visite.

Cosa abbiamo visto e fatto. I nostri itinerari

Arrivati nei pressi di Matera in serata, abbiamo deciso di fermarci a dormire nel parcheggio del centro commerciale Mongolfiera a Venusio.

1° giorno

In mattinata, poiché pioveva, siamo rimasti nel parcheggio e ci siamo limitati ad andare a fare la spesa nell’Ipercoop del centro commerciale. Nel primo pomeriggio avendo smesso di piovere, siamo andati a visitare Miglionico, un piccolo paese a sud di Matera. Nel tardo pomeriggio ci siamo recati nel Parco della Murgia Materana, al Belvedere Timone per ammirare i Sassi dalla parte opposta della gravina e per vedere un paio di chiese rupestri: Madonna delle Tre Porte e San Falcione. Lasciato il Belvedere, siamo tornati al parcheggio del centro commerciale dove abbiamo nuovamente pernottato.

Parco della Murgia Materana dal satellite (immagine Google Earth)

2° giorno

In mattinata ci siamo recati presso l’area camper ex kartodromo, ma non ci siamo fermati per i motivi già illustrati. Quindi abbiamo raggiunto il parcheggio Carlo Levi, dove abbiamo lasciato il camper per visitare a piedi la città.

Dal parcheggio si percorre via Lanera fino ad incrociare via Lucana, poi si prende via Alessandro Volta e si arriva nel cuore barocco del Piano, il grande quartiere di Matera che sovrasta i Sassi. Andando a destra si percorre via Domenico Ridola fino a raggiungere palazzo Lanfranchi, sede del museo Nazionale, e piazzetta Pascoli, che offre uno dei più iconici panorami dei Sassi. Andando a sinistra, si passa accanto alla chiesa del Purgatorio, chiusa, e a piazza San Francesco, quindi si percorre via del Corso fino a piazza Vittorio Veneto. Al centro della piazza c’è il Palombaro Lungo, la spettacolare cisterna, su un lato della piazza si erge il Monastero della SS. Annunziata, con l’ufficio del turismo, e, sul lato opposto, c’è una terrazza che offre un’altra vista iconica sui Sassi: il belvedere Guerricchio.

Dopo la visita al Palombaro Lungo e un passaggio all’ufficio del turismo, da piazza Vittorio Veneto abbiamo percorso via San Biagio fino a piazza San Giovanni Battista, dove abbiamo visitato la chiesa di San Giovanni Battista.
Poi abbiamo lasciato il Piano e siamo scesi nei Sassi.
I Sassi di Matera sono suddivisi nel Sasso Barisano e nel Sasso Caveoso. Tra i due si erge il colle della Civita, dove è situata la basilica cattedrale e il museo diocesano. Noi abbiamo esplorato per primo il Sasso Barisano, poi siamo andati a visitare la cattedrale a Civita, infine ci siamo immersi nel Sasso Caveoso, risalendo al Piano nei pressi della piazzetta Pascoli.
Da piazza San Giovanni Battista abbiamo proseguito per via San Biagio, passando accanto alla chiesa omonima, che non abbiamo visitato, e percorso via Santa Casarea fino ad uno spiazzo dove si possono fare delle splendide foto panoramiche, con il campanile della chiesa di San Pietro Barisano in bella vista. Quindi abbiamo raggiunto il convento di Sant’Agostino. Qui abbiamo visitato la chiesa di Sant’Agostino e l’adiacente chiesa rupestre di San Giuliano. Da qui abbiamo raggiunto piazza del Duomo e visitato la basilica cattedrale di Matera e l’adiacente museo diocesano. Usciti dalla cattedrale abbiamo lasciato Civita per raggiungere il Sasso Caveoso. La prima tappa è stata la chiesa di San Pietro Caveoso. La chiesa era in ristrutturazione, completamente ricoperta da impalcature, ma l’interno era visitabile. Usciti dalla chiesa siamo saliti alle chiese rupestri comunicanti di Santa Maria de Idris e San Giovanni in Monterrone. Poi abbiamo proseguito fino alla chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve, forse quella con gli affreschi più belli e conservati tra quelle che abbiamo visitato. Quindi abbiamo percorso un tratto di strada lungo la gravina per poi tornare al Piano nei pressi della piazzetta Pascoli. Da lì siamo tornati al parcheggio Carlo Levi, per riposare ed aspettare l’imbrunire.
Una volta che è calato il sole, siamo tornati lungo la dorsale barocca del Piano per fare alcune fotografie notturne del quartiere Piano e dei Sassi, visti dalla piazzetta Pascoli e dalla terrazza in piazza Vittorio Veneto. Immagini che abbiamo raccolto nella sezione “Matera by night“. Tornati al camper, abbiamo passato la notte nel parcheggio Carlo Levi.

Matera dal satellite (immagine Google Earth)

PIANO

Il Piano è la zona urbana di Matera che si è sviluppata sul margine superiore dei Sassi. La parte più interessante del Piano è la sua dorsale barocca che si estende dal palazzo Lanfranchi, in piazza Giovanni Pascoli, fino alla piazza di San Giovanni Battista. Palazzo Lanfranchi è la sede del museo Nazionale di Matera, che non abbiamo visitato. Dalla cosiddetta piazzetta Pascoli, la terrazza a fianco del palazzo, si gode di una splendida panoramica sui Sassi. Percorrendo via Domenico Ridola, si passa vicino alla chiesa barocca del Purgatorio, costruita nella prima metà del XVIII secolo, chiusa ai visitatori durante il nostro passaggio, è si arriva in piazza San Francesco, dovè c’è la chiesa omonima, barocchizzata nel XVIII secolo, che non abbiamo visitato, e l’auditorim ipogeo. Prendendo via del Corso si passa a fianco della chiesa barocca di Santa Lucia e Sant’Agata alla Fontana, accanto alla quale c’è la fontana Ferdinandea, e si arriva in piazza Vittorio Veneto. La piazza è contornata dal palazzo dell’Annunziata, dal palazzo della Prefettura, la chiesa di San Domenico, chiusa per restauri e dalla terranzza del Belvedere Guerricchio che offre un’altra splendida panoramica sui Sassi. Al centro della piazza, c’è l’ingresso alla grande cisterna visitabile, denominata Palombaro Lungo.  Nel palazzo dell’Anunziata c’è l’ufficio turistico. Lasciando piazza Vittorio Veneto, si prende via San Biagio per arrivare alla piazza dove c’è la chiesa la chiesa di San Giovanni Battista.

Abbiamo dedicato le due sezioni che seguono al Palombaro Lungo e alla chiesa di San Giovanni Battista. Nella successiva abbiamo raccolto altre immagini della nostra passeggiata lungo la dorsale del Piano.

  • Palombaro Lungo

Il Palombaro Lungo è la più grande cisterna d’acqua ipogea dell’antica città. Situata al centro della piazza Vittorio Veneto, è il risultato di un lavoro di collegamento e risistemazione di più grotte pre-esistenti, terminato nel 1882. Dopo circa mezzo secolo di attività, fu abbandonato nel 1927 quando Matera fu collegata all’acquedotto Pugliese e venne meno la necessità di avere grandi riserve idriche. Riscoperto nel 1991 e reso successivamente visitabile, oggi rappesenta uno dei luoghi iconici da visitare in città. Si accede tramite una scalinata che porta all’ingresso. Il biglietto costa 3 Euro (gratuito per i disabili). Dall’ingresso, una serie di scale e passerelle conduce all’interno dell’enorme struttura. Merita senz’altro una visita. Consigliamo di evitare di andarci quando sono presenti grandi gruppi organizzati. Il percorso non è a senso unico, le scale sono strette e le passerelle non sono molto più larghe.

  • Chiesa rupestre del Santo Spirito

La chiesa rupestre del Santo Spirito è una chiesa ipogea che si trova in piazza Vittorio Veneto all’altezza dell’ingresso del Palombaro Lungo. Probabilmente fu edificata tra i secoli VIII e IX. Ad oggi restano visibili solo pochi frammenti degli affreschi che la decoravano. A fianco della chiesa si apre la terrazza inferiore del belvedere Guerricchio.

Per ulteriori informazioni sulla chiesa rupestre si puù consultare il sito https://www.wikimatera.it/cosa-vedere-a-matera/la-cattedrale-le-chiese-ed-i-santuari-di-matera/chiesa-rupestre-del-santo-spirito/.

  • Chiesa di San Giovanni Battista

Situata nell’omonima piazza, la chiesa risale al XIII secolo e rappresenta un notevole esempio di architettura romanico pugliese, anche se si nota l’influenza di altri stili, quali l’arabo, nel portale, il gotico, negli archi e il greco, per la tipica pianta a croce greca. Si accede alla chiesa da un lato, attraverso un portale finemente decorato. All’interno, strutturato in tre navate, da notare le altissime volte, i capitelli intagliati e l’affresco di Santa Maria la Nova sopra un altare policromo.

L’ingresso è gratuito.

Per approfondimenti si può consultare il sito https://www.chiesadimaterairsina.it/arcidiocesi/enti/luoghi-di-culto/parrocchie/matera-parrocchia-giovanni-battista/ .

  • Passeggiata lungo la dorsale del Piano

Di seguito alcune immagini catturate durante la nostra passeggiata lungo la dorsale barocca del Piano. Le immagini panoramiche colte dal belevedere di piazzetta Pascoli e dal belvedere Guerricchio, in piazza Vittorio Veneto, sono visibili nella sezioni “I Belvedere in città“.

Palazzo Lanfranchi

Via Domenico Ridola

Museo TAM

Museo TAM

Chiesa del Purgatorio

Chiesa del Purgatorio

Chiesa del Purgatorio

Chiesa di San Francesco

Chiesa di San Francesco

Scultura in piazza San Francesco

Scultura in piazza San Francesco

Chiesa d Santa Lucia e Agata della Fontana

Piazza Vittorio Veneto

Piazza Vittorio Veneto

Piazza Vittorio Veneto

Piazza Vittorio Veneto

Chiesa Mater Domini

Via San Biagio

Castello

SASSO BARISANO

Da piazza san Giovanni Battista, proseguendo lungo via San Biagio, si entra nel Sasso Barisano che si estende a nord, tra il Piano, il colle della Civita e la gravina. Nel corso degli ultimi decenni, soso stati realizzati numerosi interventi di restauro e ristrutturazione degli edifici presenti nel Sasso Barisano, numerosi dei quali sono stati trasformati in strutture ricettive, bar, ristoranti e laboratori di artigianato. Da piazzetta San Biagio, dove c’è l’omonima chiesa, si scende lungo via Cesarea fino ad incontrare un terrazzamento sulla destra, proprio sopra la chiesa di San Pietro Barisano, dal quale si hanno splendide vedute del Sasso nel suo complesso, della basilica cattedrale e del caratteristico campanile della chiesa di San Pietro Barisano in primo piano. Da via Cesarea si prosegue per via Addozio e si arriva al convento di Sant’Agostino dove si possono visitare la chiesa di Sant’Agostino e la chiesa rupestre di San Giuliano. Accanto al convento c’è il Belvedere Emilio Colombo, da dove si hanno delle belle panoramiche sui Sassi. Proseguendo per via Addozio e salendo poi delle scalinate si arriva alla via Gradoni Duomo che porta in piazza Duomo dove c’è la basilica cattedrale.

La sezione che segue è dedicata alla chiesa di Sant’Agostino e alla chiesa rupestre di San Giuliano. La successiva raccoglie alte immagini colte passeggiando dal Sasso Barisano a Civita.

  • Chiesa di Sant’Agostino e chiesa rupestre di San Giuliano

L’imponente complesso monastico di Sant’Agostino è stato costruito alla fine del XVI secolo a ridosso della gravina. Ricostruito dopo il terremoto del 1734, presenta una chiesa in stile tardo barocco ad una sola navata e pianta a croce latina. L’altare maggiore, nel presbiterio, realizzato in marmo decorato è sormontato da un crocifisso ligneo del XVI secolo. Dietro all’altare è presente un coro di legno, al di sopra del quale campeggia un organo realizzato nel XVIII secolo da Petrus De Simone Junior.

L’ingresso alla chiesa è gratuito.

Dal lato sinistro del presbiterio si può accedere alla chiesa rupestre (o cripta) di San Giuliano. L’ingresso è a pagamento (2 Euro). Attraverso un breve cunicolo, si scende in un ambiente ipogeo affrescato. Notevole lo stato di conservazione degli affreschi per lo più realizzati tra il XV e il XVII secolo.

Il resto del complesso conventuale non è visitabile.

Per ulteriori informazioni sulla chiesa si può consultare il sito: https://www.chiesadimaterairsina.it/arcidiocesi/enti/luoghi-di-culto/parrocchie/matera-parrocchia-s-agostino/.

Chiesa di Sant’Agostino

Chiesa rupestre di San Giuliano

  • Passeggiando dal Sasso Barisano a Civita

Di seguito alcune immagini catturate durante la nostra passeggiata nel Sasso Barisano per raggiungere Civita, il colle dove sorge la cattedrale. Le immagini panoramiche colte dal belevedere di via Santa Cesarea, sopra la chiesa di San Pietro Barisano, e dal belvedere Emilio Colombo, davanti alla chiesa di Sant’Agostino, sono visibili nella sezioni “I Belvedere in città“.

BASILICA CATTEDRALE E MUSEO DIOCESANO

Sul colle della Civita che divide il Sasso Barisano dal Sasso Caveoso, sorge il duomo di Matera: la basilica cattedrale Maria Santissima della Bruna. È stato edificato nel XIII secolo in stile romanico pugliese. All’esterno, sulla facciata, notevole il portale, sormontato dalla statua della Madonna della Bruna, e il rosone romanico. Sul lato destro della chiesa si apre un altro interessante portone, detto “porta dei leoni”. Sul lato sinistro svetta il bel campanile, alto 52 metri.

Difficile fare delle fotografie complessive della chiesa dalla piazza, viste le grandi dimensioni dell’edificio religioso, rispetto a quelle più ridotte del piazzale antistante.

L’interno, a tre navate e pianta a croce latina, presenta numerosi rifacimenti effettuati in epoche successive alla costruzione ed è di grande impatto visivo. Da segnalare, tra le varie opere d’arte presenti: i grandi soffitti lignei, l’affresco della Madonna della Bruna con il Bambino Benedicente, realizzato nel 1270 in stile bizantino, il grande presepe in pietra del XVI secolo, il coro ligneo intagliato del XV secolo, l’affresco del Giudizio Universale nella controfacciata, realizzato nel XIII secolo da Rinaldo da Taranto.

L’ngresso alla cattedrale è a pagamento. Il costo del biglietto intero è di 3,5 Euro (ridotto a 1 Euro per i portatori di disabilità). Il biglietto d’ingresso da accesso anche al MATA, il museo diocesiano, situato alla sinistra della cattedrale. L’entrata del “percorso Duomo/MATA” è situata alla sinistra della cattedrale. Si visita prima il museo e poi la cattedrale. Passata la biglietteria, sulla destra, ci sono dei servizi igienici a pagamento.

Per informazioni aggiornate sui prezzi dei biglietti di ingresso si può consultare il sito: https://www.oltrelartematera.it/bigliettieria-matera/.

Per ulteriori informazioni sulla basilica cattedrale si può consultare il sito: https://www.chiesadimaterairsina.it/arcidiocesi/enti/luoghi-di-culto/parrocchie/matera-parrocchia-cattedrale/.

Museo diocesano

Cattedrale

SASSO CAVEOSO

Il Sasso Caveoso, si estende a sud, tra il Piano, il colle della Civita e la gravina. Conserva un aspetto più legato al passato. Si articola a gradoni secondo un impianto urbanistico abbastanza irregolare. Molti degli edifici sono abitazioni private e presentano ancora l’originaria struttura “abitazione-grotta”. Lasciata piazza del Duomo, abbiamo percorso alcune stradine e scalinate in discesa per raggiungere la chiesa di San Pietro Caveoso, nell’omonima piazza, costruita su un costone della gravina. Usciti dalla chiesa siamo saliti sullo sperone di roccia che ospita le chiese rupestri di Santa Maria de Idris e San Giovanni Monterrone, adiacenti l’una all’altra, che abbiamo visitato. Quindi abbiamo passeggiato lungo la gravina per raggiungere la chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve che abbiamo visitato. Poi abbiamo proseguito lungo il bordo della gravina fino a raggiungere il rione Castelnuovo. Poi siamo risaliti fino alla piazzetta Pascoli lasciando definitivamente il Sasso Caveoso.

Le tre sezioni che seguono sono rispettivamente dedicate alla chiesa di San Pietro Caveoso, alle chiese rupestri di Santa Maria de Idris e San Giovanni in Monterrone, alla chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve. La successiva raccoglie altre immagini catturate passeggiando per il Sasso Caveoso.

  • Chiesa di San Pietro Caveoso

L’origine della chiesa, costruita su un costone della gravina, risale al XIII secolo. Nel corso dei secoli successivi ha subito numerose trasformazioni. Nel XVII secolo è stata aggiunta la facciata barocca, che vediamo oggi, ed il campanile. Nel secolo successivo è stata aggiunta la cupola al campanile. Durante il nostro passaggio, la chiesa era in restauro e la parete di roccia sulla quale poggia era oggetto di lavori di consolidamento. La chiesa era completamente rivestita da teloni e impalcature, ma l’interno era visitabile. La struttura della chiesa è a tre navate. La navata centrale presenta una controsoffittatura in legno ornata da dipinti e termina con un altare ligneo sormontato da una pala cinquecentesca. Nella navata laterale sinistra sono presenti 4 cappelle. Nell’ultima è conservato un fonte battesimale del XIII secolo.

L’ingresso alla chiesa è gratuito.

Per ulteriori informazioni sulla chiesa si può consultare il sito: https://www.chiesadimaterairsina.it/arcidiocesi/enti/luoghi-di-culto/parrocchie/matera-parrocchia-pietro-paolo-caveoso/.

  • Chiese rupestri di Santa Maria de Idris e San Giovanni in Monterrone

Alla destra della chiesa di San Pietro Caveoso si erge uno sperone roccioso. In cima a questo sperone, scavato nella roccia e raggiungibile tramite una scalinata, sorge il complesso del Monterrone, costituito dalla la chiesa rupestre di Santa Maria de Idris, comunicante con l’adiacente chiesa rupestre di San Giovanni in Monterrone. Si accede al complesso tramite il portale della facciata in tufo della chiesa di Santa Maria de Idris. Gran parte degli affreschi, una volta presenti, sono stati staccati per motivi conservativi da parte della Soprindendenza. Tra quelli ancora presenti, uno del ‘600 raffigurante la Madonna con il Bambino, attorniato da altri frammenti di affreschi della stessa epoca o posteriori. Tramite un cunicolo si accede alla chiesa di San Giovanni, posta posteriormente rispetto a quella di Santa Maria. Qui si possono ammirare notevoli affreschi, che comprono un arco di tempo plurisecolare: dai più datati, come il Cristo Pantocratore del XII secolo, ai più recenti, come i Santi Giovanni evangelista e Giovanni Battista del XVII secolo. Si esce dal complesso attraverso una porticina posta sul lato destro della chiesa di San Giovanni.

L’ingresso è a pagamento. Si possono acquistare biglietti per visitare un singolo complesso rupestre o biglietti cumulativi per visitare due o tre. Noi abbiamo acquistato il biglietto per visitare due complessi: quello del Monterrone e la chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve. I biglietti possono essere acquistati online (https://www.oltrelartematera.it/bigliettieria-matera/) o in loco, anche presso la biglietteria della basilica cattedrale. Il biglietto cumulativo intero per due siti costa 8 Euro (il ridotto per portatori di disabilità costa 5,5 Euro).

Per ulteriori informazioni sulla chiesa si può consultare il sito: https://www.chiesadimaterairsina.it/luoghi-di-culto/matera-chiesa-della-madonna-de-idris/ .

  • Chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve

La chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve fu scavata prima dell’anno Mille e rappresenta il primo insediamento monastico femminile dell’ordine benedettino. La chiesa presenta tre navate che negli anni hanno subito notevoli stravolgimenti e trasformazioni. Quella di destra è sempre stata adibita al culto, mentre le altre due furono trasformate in abitazioni e depositi, e così rimasero fino agli anni 50 del novecento. Notevoli gli affreschi presenti, che coprono un periodo plurisecolare: dai più antichi risalenti al XI secolo, a quelli più recenti del XVI secolo.

Se Santa Maria de Idris è la chiesa rupestre più conosciuta e visitata del Sasso Caveoso, Santa Lucia alle Malve è quella che presenta l’apparato iconografico più rilevante.

Come indicato precedentemente, l’ingresso è a pagamento. Si possono acquistare biglietti per visitare un singolo complesso rupestre o biglietti cumulativi per visitare due o tre. Noi abbiamo acquistato il biglietto per visitare due complessi: quello del Monterrone e la chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve. I biglietti possono essere acquistati online (https://www.oltrelartematera.it/bigliettieria-matera/) o in loco, anche presso la biglietteria della basilica cattedrale. Il biglietto cumulativo intero per due siti costa 8 Euro (il ridotto per portatori di disabilità costa 5,5 Euro).

Per ulteriori informazioni sulla chiesa si può consultare il sito: https://www.chiesadimaterairsina.it/luoghi-di-culto/matera-chiesa-di-santa-lucia-alle-malve/.

  • Passeggiando per il Sasso Caveoso

Di seguito alcune immagini catturate durante la nostra passeggiata dalla Civita al Sasso Caveoso ed infine al Piano.

I PUNTI PANORAMICI IN CITTÀ

A parte il Belvedere Timone, che si trova sul lato opposto della Gravina e che trattiamo in un’apposita sezione, ci sono vari punti in città che offrono bellissime vedute panoramiche dei Sassi.

  • Nel Piano ci sono il belvedere di piazzetta Pascoli e il belvedere Guerricchio, in piazza Vittorio Veneto.
  • Nel Sasso Barisano ci sono lo spiazzo in via Santa Cesarea proprio sopra la chiesa di San Pietro Barisano e il belvedere Emilio Colombo di fronte alla chiesa di Sant’Agostino.
  • In Civita c’è il belvedere della cattedrale.
  • Nel Sasso Caveoso c’è il belvedere di Monterrone dove si trova la chiesa rupestre di Santa Maria de Idris.

 Di seguito alcune fotografie che abbiamo catturato nei vari punti panoramici

Belvedere di piazzetta Pascoli

Si tratta di uno dei punti panoramici più famosi. Da qui si può ammirare una veduta di tutto il Sasso Caveoso, spaziando dal Monterrone alla cattedrale.

Belvedere Guerricchio

Questo è il punto panoramico che permette di avere una vista frontale della cattedrale. C’è una terrazza superiore a livello del piano stradale di piazza Vittorio Veneto e una terrazza inferiore a livello dell’ingresso del Palombaro Lungo e della chiesa rupestre del Santo Spirito.

Belvedere di via Santa Cesarea

Da qui si possono fare altre fotografie iconiche: quelle con i due campanili. Il campanile della cattedrale e quello di San Pietro Barisano.

Belvedere Emilio Colombo

Situato nel piazzale antistante la chiesa di Sant’Agostino, è il punto panoramico cittadino che offre la più bella veduta dei Sassi, perlomeno secondo i nostri gusti. Per questo abbiamo scelto la veduta da questo belvedere come foto al top della pagina dedicata a MAtera.

Belvedere della cattedrale

Da qui si gode di una grande vista del Sasso Barisano.

Belvedere del Monterrone

Situato sul colle del Monterrone davanti alla chiesa rupestre di Santa Maria de Idris, offre una splendida vista dei Sassi fino al Piano.

MATERA BY NIGHT

Al’imbrunire siamo tornati a percorrere la dorsale barocca del Piano, da piazza Giovanni Pascoli a piazza Vittorio Veneto.
Di seguito alcune immagini catturate durante la nostra passeggiata e i panorami notturni colti dalla piazzetta Pascoli e dal belvedere Guerricchio.

Panorama da piazzetta Pascoli all’imbrunire

Panorama da piazzetta Pascoli all’imbrunire

Panorama da piazzetta Pascoli di sera

Panorama da piazzetta Pascoli di sera

Palazzo Lanfranchi

Palazzo Lanfranchi

Vicolo

Chiesa di San Francesco

Chiesa del Purgatorio

Via del centro

Piazza del Sedile

Palazzo del Sedile

Piazza Vittorio Veneto

Piazza Vittorio Veneto

Piazza Vittorio Veneto

“Rock Band” sulla terrazza del Guerricchio

Panorama dal belvedere Guerricchio

Panorama dal belvedere Guerricchio

PARCO DELLA MURGIA MATERANA

Il Parco Regionale della Murgia Materana, istituito nel 1990, si estende per 8000 ettari ad est della Gravina. Dal Belvedere Timone, all’interno del Parco, si gode di una fantastica vista panoramia complessiva dei Sassi di Matera. Nel parco inoltre sono presenti varie chiese rupestri e sentieri escursionistici. Ci sono varie tipologie di biglietti per accedere al parco, relativi sia a tour liberi sia a tour guidati. L’accesso può avvenire dal centro visite Jazzo Gattini, se si ha un veicolo per raggiungerlo, oppure da Porta Pistola in Matera, attraversando il ponte tibetano sulla Gravina.

Per le varie opzioni e gli aggiornamenti sui costi si può consultare il sito: https://www.visitparcomurgia.it/.

Noi abbiamo scelto di entrare nel parco dal centro visite Jazzo Gattini. I biglietti di ingresso possono essere acquistati in loco.

Abbiamo deciso di andare al Belvedere Timone nel tardo pomeriggio, sia per non avere il sole in controluce, sia sperando di evitare un traffico eccessivo di visitatori, vista l’esiguità dei parcheggi a disposizione. Percorso un tratto della SS7 in direzione di Taranto, giunti alle coordinate 40°40’39.4″N 16°37’50.3″E abbiamo lasciato la statale e preso la Strada del Belvedere. Arrivati al centro visite Jazzo Gattini abbiamo parcheggiato il camper in uno slargo della strada vicino al piccolo parcheggio del centro visite, ancora pieno di autovetture. Il biglietto intero per un tour libero dal centro visite al Belvedere Timone costa 10 Euro (gratuito per portatori di disabilità e accompagnatori). Il Belvedere Timone è raggiungibile a piedi oppure usufruendo del servizio navetta incluso nel prezzo del biglietto. La distanza è di circa 1,5 chilometri. Noi abbiamo usufruito del servizio navetta. Scesi al Belvedere Timone e fatto le foto di rito, siamo andati a vedere la chiesa rupestre della Madonna delle Tre Porte e poi la chiesa rupestre di San Falcione. Quindi abbiamo atteso la navett per rientrare al centro visite.

  • Belvedere Timone

Di seguito le immagini dei Sassi catturate dal piazzale del Belvedere Timone e dai punti panoramici circostanti. Dal piazzale del Belvedere la vista è abbastanza limitata, è necessario spostarsi lungo il bordo della Gravina per avere delle viste panoramiche migliori.

  • Chiesa rupestre della Madonna delle Tre Porte

La chiesa è raggiungibile tramite un sentiero che si diparte dal poco distante Belvedere Timone. La chiesa non è visitabile. L’intero è visibile solo attraverso delle grate che, purtroppo, ne limitano molto la visione. Sono ancora presenti alcuni affreschi, altri furono trafugati agli inizi degli anni ’60.

Per maggiori informazioni si può consultare il sito ufficiale dell’ente parco: https://www.parcomurgia.it/pun_dettaglio.php?id=4431.

  • Chiesa rupestre di San Falcione

La chiesa rupestre di San Falcione è situata circa a metà strada tra il centro visite Jazzo Gattini e il Belvedere Timone. Si tratta di una delle chiese rupestri più antiche di Matera. Si riconosce per il muro perimetrale eretto dai conti Gattini nell’800,  per convertire il complesso di grotte ad ovile. Nella chiesa, si possono vedere due affreschi di San Nicola, uno sul pilastro  di ingresso e l’altro sulla parete destra della chiesa.

Per maggiori informazioni si può consultare il sito ufficiale dell’ente parco: https://www.parcomurgia.it/pun_dettaglio.php?id=4433.

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